Parrocchia di Chiaravalle > Catechismo
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Il Catechismo parrocchiale
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Volete conformarvi sempre più a Cristo, per essere autentici testimoni del suo amore, con una profonda vita di preghiera, con l'assidua partecipazione all'Eucarestia, con il dono di voi stessi per la crescita spirituale dei nostri ragazzi?
CON LA GRAZIA DI DIO, LO VOGLIO.
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Questa risposta, pronunciata durante la Santa Messa dai circa 70 catechisti ai quali sono stati affidati centinaia ragazzi dai 7 ai 13 anni della parrocchia racchiude le aspirazioni ed aspettative di tutti coloro presenti in chiesa quel giorno.
Così è iniziato un altro anno catechistico e la casa rosa si apre di nuovo per accogliere l'allegro frastuono di tanti ragazzi ed i genitori dei più piccoli che aspettano. Un anno catechistico fatto di incontri da inserire intorno al rientro pomeridiano a scuola, il basket, il calcio, la ginnastica o semplicemente i compiti. L'incastro è spesso sofferto e si nota che le priorità di molte famiglie sono cambiate.
Il ruolo del catechista sta cambiando
I catechisti si trovano al cuore della loro città che cambia e sentono l'esigenza di diventare testimoni più efficaci e gioiosi di fronte a questa situazione. Sotto la guida del parroco, partecipano a riunioni mensili di spiritualità, formazione e programmazione ed ad altri incontri di preparazione, divisi in piccoli gruppi, secondo la fascia d'età dei ragazzi. Sono momenti significativi di condivisione e di scambio che mettono in rilievo l'esperienza della fede da trasmettere. Si percorrono nuove strade per facilitare l'incontro di ogni ragazzo con Gesù mettendo insieme tante idee da aggiungere ai contenuti del catechismo della CEI. C'e un progetto speciale per i ragazzi di 3° media che nasce dalla necessità di renderli più consapevoli delle loro scelte e della portata del sacramento della Cresima che vorrebbero ricevere. In quest'ambito, la presenza della Famiglia in Parrocchia ha portato energia e competenze nuove, ricche di numerose iniziative concrete per sostenere e suggerire tante attività per la catechesi e non solo. E' un servizio fecondo che aiuta a generarne altri.
Ma questo rinnovato impegno viene percepito dai ragazzi? Alcuni incominciano a capire quest'atmosfera di accoglienza e rigore. Rispondono in modo positivo alle iniziative di carità che vengono proposte, alle attività svolte nei gruppi, animano la Santa Messa e invitano i genitori a partecipare con loro. Bisogna insistere su ogni opportunità per coinvolgere i genitori. Il nostro vescovo ammonisce che il ruolo della famiglia è fondamentale per evitare il fallimento dell'iniziazione cristiana.
Il treno della fede
Non ci sono risposte facili. I ragazzi, i genitori ed i catechisti di Chiaravalle hanno sentito che una volta eravamo tutti passeggeri più o meno distratti sul treno della fede ma oggi alcuni non si avvicinano neanche alla stazione. In Giappone, ferrovieri con guanti bianchi spingono le persone, in modo educato ma deciso, dentro le carrozze dei modernissimi treni ad alta velocità. In questo caso parliamo di treni veri e quelle persone sono tutte aspiranti passeggeri ma anche i ferrovieri hanno un ruolo importante per far proseguire il viaggio. Il ruolo dei catechisti deve diventare ancora più sentito specialmente quando ci sono situazioni che necessitano guanti non bianchi ma gialli. Necessitano sempre tanti momenti di preghiera, preghiera come questa contenuta nell'Acrostico del catechista di Tonino Bello proposto durante la prima riunione di formazione di quest'anno:
«Assistimi con la tua luce, perché i ragazzi che la comunità mi ha affidato
trovino in me un testimone credibile del Vangelo»